La forma della Luna

03/10/2018

Questo progetto nasce dall’idea di portare nelle Scuole dell’Infanzia un percorso di Astronomia che sia accessibile ai bambini di 5/6 anni, avvicinandoli allo studio della Luna e suscitando in loro interesse e curiosità per il mondo scientifico, in particolare per l’astronomia, attraverso descrizioni, racconti ed esperienze pratiche volte a comprendere e sedimentare concetti fondamentali.

Prima fase (con le maestre)

Ai bambini verrà proposto di realizzare ciascuno una propria Luna attraverso l’uso di materiali a scelta tra carta, stoffa, bottoni, brillantini, paillette, plastica, cotone, fili, nastri, carta stagnola, pasta di sale, argilla. Le attività artistiche e manipolative risultano essere molto efficaci nel portare alla luce pre-conoscenze, immaginario, curiosità, domande, ed aiutano i bambini ad esprimere i propri saperi e idee, sviluppandone di nuovi. Quando un bambino disegna o costruisce non fa solo una creazione artistica, ma contemporaneamente mette in gioco delle idee, le seleziona e ripensa, ristabilisce i contorni del problema, in un gioco continuo tra attività concreta e costruzione di conoscenza astratta[1].

Seconda fase (con le maestre e l’astronomo, 2 ore)

I manufatti verranno presentati dai bambini all’astronomo. I bambini verranno sollecitati a descrivere a parole cosa è stato fatto e perché. Si cercherà di capire che idea hanno i bambini della Luna, in particolare del perché la vediamo luminosa e di forme diverse.

L’astronomo illustrerà le caratteristiche principali della Luna: aspetto (faccia visibile, faccia nascosta, mari, crateri), la sua distanza dalla Terra ed i moti di rotazione e rivoluzione. Ad ogni bambino verrà distribuito un volantino con diverse fotografie della Luna, che aiuteranno i bambini a seguire la descrizione. Attività semplici e coinvolgenti permetteranno ai bambini di apprendere alcuni concetti fondamentali legati al nostro satellite.

Successivamente,  verrà proposto ai bambini di mettersi seduti in cerchio attorno ad una grande sfera di polistirolo. Verranno consegnati ai bambini 4 cartoncini neri, quadrati, con su disegnato un cerchio. All’interno della classe si cercherà di riprodurre il buio e, usando una torcia, la grande sfera di polistirolo verrà illuminata da una direzione. Verrà chiesto ai bambini di disegnare come vedono la sfera, colorando la parte di cerchio illuminata. La torcia, fonte di illuminazione, verrà spostata e verrà chiesto ai bambini di colorare nuovamente il cerchio, sul secondo cartoncino. Questo verrà ripetuto per 4 posizioni della torcia, in modo tale da riprodurre sui 4 cartoncini le 4 fasi lunari. L’obiettivo è far arrivare a comprendere al bambino che un fattore determinante nell’osservazione della sfera (la Luna) è la posizione da cui la si osserva. Le forme a noi visibili della Luna dipendono dalla possibilità di osservare, dalla nostra posizione, varie porzioni delle zone di luce e ombra della Luna. La forma della Luna dipende quindi dalle posizioni reciproche di osservatore (il bambino sulla Terra), sorgente di luce primaria (il Sole) e oggetto illuminato (la Luna).

Al termine della lezione, i bambini potrebbero eventualmente essere accompagnati in una “passeggiata sulla Luna” vestiti da astronauti. Per avere questa possibilità, occorre concordare la data della lezione con sufficiente anticipo affinché le tute spaziali, fornite dall’Osservatorio di astrofisica e scienza dello spazio di Bologna, siano effettivamente disponibili.

[1] “Ci sono tre lune diverse” di Sara Bartesaghi, Dossier sull’Educazione scientifica per l’infanzia a cura di E. Giordano.