Telescopio Cassini

22/11/2018

Il telescopio da 152 cm, secondo in Italia per dimensioni e inaugurato nel settembre 1976, è dedicato a Gian Domenico Cassini creatore della meridiana di San Petronio. Il telescopio, progettato dalla ditta francese REOSC, si trova sul Monte Orzale, a 500 m dal vecchio riflettore Zeiss da 60 cm.
Ha una struttura caratteristica dei moderni telescopi: manca il tubo e le parti ottiche sono sostenute da un traliccio metallico; una serie di contrappesi bilanciano il telescopio in modo da rendere minimi gli sforzi e le tensioni che ne diminuirebbero la precisione di puntamento. Il sistema ottico è formato da uno specchio principale concavo del diametro di 152 cm, con un foro centrale, e da uno specchio secondario convesso con un diametro di circa 60 cm.
Lo specchio secondario si trova di fronte allo specchio principale ad una distanza di 4 metri e riflette la luce facendola convergere in corrispondenza del foro centrale, negli strumenti di osservazione. Il sistema ottico, detto, Ritchey – Chrétien ha un campo corretto che arriva a 70 minuti d’arco (due volte il diametro della Luna). REOSC ha progettato anche la cupola, che è stata costruita da Comeva di Vicenza. L’edificio è stato progettato dall’Ufficio Tecnico dell’Università di Bologna, in un progetto congiunto con il Dipartimento di Astronomia, facendo affidamento sull’esperienza sviluppata da REOSC negli edifici di Haute Provence (Francia) ed ESO (Cile).
L’edificio ha 3 piani. Il piano terra ha un soffitto alto ed è stato progettato per effettuare le operazioni di carico e scarico dello specchio e ospitare l’attrezzatura per l’alluminatura. Al primo piano ci sono un ufficio-soggiorno e la sala di controllo del telescopio. Il secondo piano che ospita il telescopio ha un pavimento mobile per facilitare le operazioni di manutenzione.
Il telescopio è sostenuto da due pilastri in cemento, che hanno fondamenta indipendenti e nessun punto di contatto con le altre parti dell’edificio. Ciò impedisce la trasmissione al telescopio delle vibrazioni prodotte dai movimenti della cupola e del pavimento mobile. Lo strumento principale è BFOSC (Bologna Faint Object Spectrograph and Camera), uno spettrometro riduttore di focale con ottica multifunzionale.

 

Caratteristiche

Combinazione Ottica Ritchey-Chrétien
Montatura English
Peso Totale 9000 Kg
Specchio Principale diametro totale 152.4 cm
Specchio Secondario diametro totale 58.0 cm
Distanza fra gli specchi 308.7 cm
Fuoco Cassegrain focale equivalente 1200 cm
scala 17″/mm
campo utile corretto 70′

Il primo atto che diede l’avvio alla realizzazione del nuovo telescopio può essere fatto risalire al 15 marzo 1968: in quella data, il Direttore dell’Istituto di Astronomia inviò alla Facoltà di Scienze una richiesta di sviluppo della stazione astronomica di Loiano. Nel 2005 ha compiuto 30 anni.