Satelliti, space debris e corpi minori

01/03/2021

L’attività osservativa della stazione astronomica di Loiano gestita dall’INAF-OAS si articola su diverse tematiche astronomiche e spaziali.

Una visione aerea dell’edificio e della cupola del telescopio “Cassini” di Loiano.

Per le osservazioni viene utilizzato il telescopio “G. D. Cassini”, dedicato al celebre astronomo italiano Giovanni Domenico Cassini (1625-1712), pioniere nell’osservazione telescopica dei pianeti, professore di astronomia dell’Università di Bologna e direttore dell’Osservatorio di Parigi. Il telescopio di Loiano è un riflettore del tipo Ritchey-Chrétien con un peso di 9 tonnellate e un diametro dello specchio principale di 1,52 metri. Lo strumento è ospitato all’interno di una cupola semisferica di 12 metri di diametro.

Le osservazioni che vengono condotte dagli astronomi della struttura vertono nel campo della Space Situational Awareness  e vanno dallo studio delle orbite dei satelliti artificiali/space debris ai corpi minori del Sistema Solare, ossia asteroidi e comete, senza trascurare i bolidi che sono un effetto dei frammenti dei corpi minori che cadono nell’atmosfera terrestre. Le diverse aree tematiche di ricerca attualmente in essere sono 5:

  1. Space Surveillance and Tracking
  2. Supporto a Comet Interceptor
  3. Progetto PRISMA
  4. Asteroidi/comete near-Earth
  5. Asteroidi attivi

Il team di ricerca OAS, coordinato da Alberto Buzzoni, copre tutte le aree di expertise scientifica e tecnologica richieste dai vari progetti, e attualmente è composto da:

  1. Ivan Bruni, Silvia Galleti e Roberto Gualandi (Telescope operations, SST, PRISMA)
  2. Albino Carbognani (SST, CI, PRISMA, Asteroidi/comete near-Earth, Asteroidi attivi)
  3. Fausto Cortecchia, Emiliano Diolaiti, Matteo Lombini, Laura Schreiber (Telescope opto-mechanical support and tech development)
  4. Roberto Di Luca (IT support, PRISMA, ASTRA)
  5. Giovanna Stirpe (Telescope general manager, SST, PRISMA)