Astrofisica, vulcanologia, supercalcolo, crisi climatica, materiali innovativi: sono solo alcuni dei temi al centro di STEM Experience, il summer camp di orientamento scientifico rivolto a ventiquattro studentesse e studenti del triennio delle scuole secondarie di secondo grado. Per dieci giorni – dal 31 agosto all’11 settembre 2026, dalle 9 alle 13 – i partecipanti saranno ospitati presso l’Area territoriale di Ricerca del CNR di Bologna, in Via Gobetti 101, uno dei poli scientifici più rilevanti del Paese.
Il camp è organizzato da INAF (Istituto Nazionale di Astrofisica) e CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche), con la collaborazione di INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia), INFN (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare) e CINECA, e si svolge in un contesto eccezionale: la stessa Area ospita infatti sette istituti del CNR (IBE, IEIIT, ISAC, ISMAR, ISMN, ISOF, ISP), due sedi INAF (OAS e IRA) e due laboratori del Tecnopolo di Bologna CNR.
«L’Area territoriale di Ricerca di Bologna rappresenta un patrimonio di conoscenza e innovazione; è un luogo straordinario che ancora pochi hanno l’opportunità di conoscere da vicino», commenta Paola De Nuntiis, responsabile scientifica di STEM Experience del CNR. «Ospita centinaia di ricercatori che ogni giorno lavorano su alcune delle grandi sfide del nostro tempo: dalla crisi climatica ai materiali del futuro, dalle esplorazioni polari alla bioeconomia. Con STEM Experience vogliamo aprire le porte di questo mondo alle nuove generazioni, offrendo a ragazze e ragazzi curiosi l’opportunità di scoprire da vicino il mondo della ricerca, da un lato per immaginare la scienza come un possibile percorso di studio e di carriera, concreta, stimolante e ricca di opportunità, dall’altro per acquisire strumenti e conoscenze utili a diventare cittadini più informati e responsabili».
Ogni giornata prevede incontri diretti con ricercatrici e ricercatori, che raccontano metodi, strumenti e percorsi professionali nel mondo della scienza. Un’esperienza autentica che permetterà ai ragazzi e alle ragazze di entrare nei laboratori, di porre domande alle persone che vivono la ricerca scientifica ogni giorno e di scoprire da vicino come si costruisce una carriera scientifica. Il programma include anche tre visite fuori sede: la stazione radioastronomica di Medicina dell’INAF, il Tecnopolo DAMA con i sistemi di supercalcolo di CINECA e il centro storico di Bologna, per esplorare il patrimonio culturale della città e gli effetti tangibili del cambiamento climatico, con una ricercatrice del CNR.
«Le scuole svolgono un lavoro prezioso e insostituibile nell’orientamento dei propri studenti», commenta Maura Sandri, responsabile scientifica di STEM Experience dell’INAF. «STEM Experience si propone di offrire un’opportunità in più a chi sente già il richiamo della ricerca scientifica: dieci giorni per toccare con mano cosa significa fare ricerca nell’ambito delle discipline STEM, confrontarsi con chi ha scelto questo percorso e capire se fa per loro. Abbiamo la fortuna di vivere in un territorio che offre una pluralità di enti di ricerca, che coprono tantissime tematiche. Con pochissimo sforzo, grazie soprattutto alla collaborazione di tanti ricercatori e ricercatrici che hanno deciso di dedicare il loro tempo, siamo riusciti a mettere in piedi questo campo estivo e spero davvero che sia di ispirazione».
La partecipazione è gratuita. Per iscriversi è sufficiente compilare il modulo disponibile sulla pagina del camp.
Per informazioni:
- Consulta la pagina ufficiale del summer camp
- Scarica la locandina del summer camp

