Perdere il cielo buio: effetti culturali, astronomici e sulla salute umana e animale
Albino Carbognani (Inaf) e Tommaso Filippini (UniMoRe)
Wednesday 04/03/2026 @ 16:30, Accademia delle Scienze di Bologna
L’inquinamento luminoso ci sta progressivamente sottraendo il cielo stellato. Oggi pochissime persone possono ancora ammirare la Via Lattea o le Pleiadi, che hanno accompagnato l’umanità per millenni. Le conseguenze, però, non sono soltanto culturali. L’eccesso di illuminazione artificiale comporta costi per la ricerca astronomica e costi pubblici legati ai consumi energetici non necessari. Verrà presentato il caso della Stazione Astronomica di Loiano, dove l’aumento della luce artificiale ha progressivamente compromesso la qualità del cielo notturno, mettendo a rischio l’attività scientifica svolta presso l’osservatorio. Parallelamente, la ricerca scientifica sta approfondendo anche gli effetti dell’inquinamento luminoso sulla salute umana e sugli ecosistemi. L’alterazione del naturale ciclo luce–buio e la diffusione di nuove tipologie di illuminazione pubblica influenzano i ritmi circadiani degli esseri viventi. L’elenco degli effetti negativi è in continua espansione: dalle prime evidenze sui disturbi del sonno e alterazioni del comportamento e delle interazioni sociali, si passa a possibili effetti sul sistema riproduttivo, a patologie cardiovascolari e metaboliche, fino a un aumento del rischio di alcune forme tumorali. Con Sandro Bardelli (moderatore), Albino Carbognani (Inaf Oas Bologna), Tommaso Filippini (Dipartimento di scienze metaboliche, biomediche e neurali, Università di Modena e Reggio Emilia). Introduce Bruno Marano (Accademia delle scienze, Bologna)

